A GIAMPAOLO FABRIS
A Giampaolo Fabris
Monterenzio, 24 maggio 2010
Nonostante ci siamo conosciuti solo nell’ultimo periodo, il tuo pensiero ci è stato di conforto e di insegnamento per decenni.
Eravamo e siamo apicoltori e agricoltori, produttori di cibo per scelta voluta e cercata.
Stretti fra un’agricoltura comunitaria mercificante e industriale, un mondo associativo collaterale, una distribuzione sempre più padrona, gli OGM e i neoticotinoidi che annientano ogni pronubo vivente, la tua riflessione ci ha innanzitutto sostenuto nella convinzione che un altro modo di essere - esistere - è possibile.
Fondato sull’idea che il nostro operare impegnato con la terra e gli animali avesse come ha un profondo senso anche sociale e non solo ambientale, da scambiare nella relazione con chi fruisce dei nostri prodotti.
Ti abbiamo seguito in questi anni attenti anche se non puntuali, spesso giungendo tardi ai tuoi appuntamenti, sfogliando il tuo pensiero con le dita gonfie di lavoro e le unghie nere di terra e propoli.
Molte grazie per il tuo lavoro
Gli agricoltori ed apicoltori di Alce Nero Mielizia
