COSTRUIRE UNA CULTURA DEL BIOLOGICO: LA SFIDA DI UNA NUOVA COOPERATIVA SOCIALE CALABRESE
AGRICOLTURA BIOLOGICA
i motivi, i vantaggi, il futuro dei prodotti biologici in Italia ed in Europa
SALA CONVEGNI DI VILLA MARGHERITA – Loc Sant’Anna - Crotone
SABATO 14 GENNAIO – ORE 9.00
Nei comuni di Cirò e Isola di Capo Rizzuto, 110 ettari di terreno stupendo, irriguo vocato ad ortaggi sono in via di conversione verso il biologico in un magnifico paesaggio ionico. Si tratta di terreni confiscati alla mafia calabrese, dove una cooperativa sociale costituita da giovani del territorio selezionati attraverso un bando pubblico si occuperanno di produzioni biologiche in un territorio a netta vocazione agricola ed orticola.
Questo magnifico territorio non ha una storia nell’agricoltura biologica, ma per gli organizzatori si tratta di un impegno fondamentale per costruire una cultura e quindi una prospettiva economica e commerciale differente, pulita, trasparente, sana, che possa creare prospettive per tutti gli agricoltori del territorio.
Queste terre sono parte di quasi 1000 ettari di terreni confiscati alle mafie di tutta Italia e tutti riconvertiti al biologico. Le giovani cooperative che li gestiscono producono olio, vino, grano, pasta, legumi e ortaggi di qualità per oltre 4 milioni di euro.
Perché biologico, per quali utilizzatori, quale presente e quale futuro avrà il fresco biologico e per chi?
E’ possibile partire dall’agricoltura biologica per dare una prospettiva a tutto il mondo agricolo del comprensorio?
Scarica il programma completo in allegato